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Premio De Santis: E' stata una grande soddisfazione

La tesi del nocese Emilio Mastropasqua, neo laureato in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Bari, si aggiudica la nona edizione del “Premio Gianpiero De Santis”.

Il concorso bandito dal “Centro di Documentazione G. De Santis” di Alberobello, in collaborazione con l’associazione “Sylva Tour and Didactics” e il Comune di Alberobello per ricordare l’impegno e l’amore del giovane assessore per la sua città, è riservato a tesi di laurea che hanno per argomento aspetti politici, istituzionali, sociali, enogastronomici, economici, culturali e religiosi della storia delle città di Alberobello, Castellana Grotte, Noci, Conversano, Putignano, Locorotondo, Martina Franca, Fasano, Ceglie Messapica, Cisternino e Ostuni. La giuria composta dai membri dell’associazione “Sylva Tour and Didactics”, dall’archeologa Cristina Ancona, dall’architetto Italo Colucci, dalla professoressa Marilena Lagravinese e da Angelica De Santis, membro onorario, ha valutato il lavoro di Emilio, dal titolo “La ripresa del Romanico in Puglia tra ‘800 e ‘900: l’Abbazia di S. Maria della Scala di Noci”, il migliore di quattro aspiranti al riconoscimento.

Emilio Mastropasqua racconta così questa esperienza.

Perché hai scelto come argomento di tesi l’Abbazia “S. Maria della Scala”?

L’ho scelto insieme alla prof.ssa Rosanna Bianco, docente di Storia Medievale all’Università di Bari, per dare un’ulteriore chiave di lettura al complesso monastico: analizzarlo come aspetto di un edificio neo romanico. Il Romanico in Puglia è stato ripreso nell’800 e nel ‘900 perché sentito come carattere e forma artistica identitaria e l’Abbazia della Madonna della Scala può essere considerata come una ripresa di questo stile. Il mio intento è stato quello di riscoprire e analizzare i meccanismi architettonici e le figure che hanno progettato l’Abbazia

Quando hai deciso di partecipare al concorso?

Era già mia intenzione partecipare al premio per la storia locale a Noci. A marzo scorso, su suggerimento di una mia amica, sono venuto a conoscenza del premio “G. De Santis e ho presentato la domanda d’iscrizione al concorso insieme ad una copia della mia tesi

Ti aspettavi di vincere il concorso?

Per me è stata una sorpresa, non mi aspettavo di vincere anche perché mi sono candidato con una tesi di laurea triennale e, insieme alla mia, c’erano due tesi specialistiche e una di dottorato su Alberobello. Quando ho presentato domanda per partecipare il mio intento era soltanto quello di far conoscere l’argomento e il mio lavoro

Quali emozioni hai provato quando ti hanno assegnato il premio?

È stata una grande soddisfazione. Quando hanno assegnato il premio ho ricevuto i complimenti della commissione esaminatrice per la completezza bibliografica e per la ricerca dei contenuti

Quali progetti hai per il futuro?

Ho finito il primo anno di specialistica in Storia dell’Arte all’Università di Bari e, per adesso, voglio continuare gli studi. Il mio sogno sarebbe lavorare nell’ambito artistico e culturale locale e, magari, approfondire l’argomento “Agostino Lanzani” con un studio di tipo sperimentale.

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