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Chiusura esercizi pubblici: i chiarimenti del Sindaco

Sulla polemica sorta intorno al sequestro preventivo disposto dalla Procura della Repubblica di Bari ai danni di un noto locale nocese, il sindaco Domenico Nisi, con una nota ufficiale, è intervenuto per alcune precisazioni circa le presunte responsabilità attribuite all’Amministrazione comunale.

Di seguito le parole di Nisi.

"Tempo fa c’è stata una riunione, da me convocata, e alla presenza del Comando della locale stazione dei Carabinieri, del Presidente della Confcommercio e di alcuni titolari di pubblici esercizi, si è discusso principalmente della possibilità, sulla base di alcune richieste pervenute proprio da alcuni esercenti, di prolungare l’orario di apertura degli stessi. Nel corso della riunione, inoltre, è stata più volte ribadita la necessità che la diffusione di musica all’esterno dei locali debba essere necessariamente contemperata con il rispetto della quiete pubblica. Pertanto, nell’ottica di venire incontro alle esigenze di tutti, si era ipotizzato di definire, almeno per il fine settimana, un prolungamento, se pure limitato, dell’orario consentito per la diffusione di musica all’esterno degli esercizi. Con riferimento a quest’ultimo aspetto, è bene ricordare a tutti che vi è un’ordinanza tuttora vigente, la quale fissa il divieto di vendita di alcolici e bevande in vetro a partire dalle ore 24:00, e che gli intrattenimenti musicali sono consentiti fino alle ore 24:00. È del tutto evidente, quindi, che le regole ci sono e sono ben chiare e note ai titolari dei pubblici esercizi. Più volte sono giunte, da parte di cittadini, segnalazioni circa la mancata osservanza di quanto previsto dall’ordinanza, segno chiaro ed evidente che le prescrizioni ivi contenute sono state reiteratamente disattese. Sempre nell’ottica di contemperare le esigenze di tutti, c’è già stato ulteriore incontro e, con gli uffici competenti, si sta valutando la definizione di una nuova ordinanza. Previa emissione, sarà comunque prevista attività di concertazione e condivisione con i rappresentanti delle categorie interessate e le forze dell’ordine, deputate poi all’attività di controllo. Per ultimo, su questa vicenda, che è bene ribadire ha avuto avvio per iniziativa della Procura della Repubblica di Bari, voglio chiaramente dire che se sono legittime le richieste degli imprenditori del settore e dei giovani che reclamano possibilità di svago, lo sono parimenti le esigenze di tutti coloro che lamentano il disturbo della quiete pubblica oltre gli orari previsti nonché il rispetto istituzionale che si deve ai rappresentanti delle forze dell’ordine, che operano per il mantenimento dell’ordine pubblico e della sicurezza della nostra comunità. Credo che non siano accettabili alcuni giudizi che mi è capitato di leggere sul fatto che debba essere data priorità all’attività imprenditoriale di questi esercenti rispetto alla legittima richiesta di riposo dei cittadini, in particolar modo delle persone anziane. Tali impostazioni di ragionamento non possono e non potranno mai trovare condivisione da parte mia, poiché una comunità è fatta da tanti cittadini, di diverse età, con diverse sensibilità ed esigenze, e chi Amministra deve tener conto di tutti".

Tanto ha dichiarato il Sindaco.

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