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Cittadinanza onoraria a Liliana Segre

Quest’anno le commemorazioni della Shoah a ridosso del 27 gennaio sono state ridotte per via della pandemia anche a Noci, paese che nel 1944 accolse Zygmunt Kelz, ufficiale medico del II Corpo d’Armata polacco e unico superstite di due famiglie ebree galiziane sterminate nei lager nazisti: dopo il suo matrimonio con la maestra nocese Dina De Caro, Kelz diventò cittadino di Noci, nel cui cimitero riposa dal 1994 e una cui strada gli fu intitolata dalla giunta di Piero Liuzzi nel 2009.

Anche l’attuale sindaco di Noci ha dimostrato sensibilità alla memoria non come celebrazione retorica, ma come esercizio di virtù civile, avendo detto il 28 novembre 2019 in consiglio: «Da parte nostra v’è la disponibilità ad avviare il percorso che porterà al riconoscimento della cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre. Ma il mio invito è a cogliere questa circostanza non come mero gesto simbolico, ma come occasione per avviare un percorso virtuoso di avvicinamento e conoscenza della figura di questa donna, nelle scuole, fra le organizzazioni del Terzo Settore, ponendo le basi per una concreta crescita della nostra comunità. È nostro imperativo morale, civico e istituzionale fare tutto il necessario affinché riguardo queste tematiche si sviluppi una vera coscienza civica, con il coinvolgimento dell’intera cittadinanza». La solenne dichiarazione d’intenti del sindaco, riportata pure dalla Gazzetta del Mezzogiorno, fu seguita il 14 gennaio 2020 dal deposito in Comune di un appello di 150 persone per la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, testimone della Shoah e tuttora destinataria di oltraggi antisemiti fino al punto di meritare una scorta di polizia: ciò conferma l’urgenza di coltivare anticorpi contro un virus infestante l’Europa da 1500 anni (risale al 14 febbraio scorso l’aggressione a Parigi allo scrittore ottantacinquenne Marek Halter, di origine ebraico-polacca come il nostro Kelz e sopravvissuto del ghetto di Varsavia, impegnato contro ogni integralismo, compreso quello islamista, assai pericoloso in Francia ma talora tollerato in nome di un multiculturalismo derogante ai principi universali di libertà, fratellanza e uguaglianza).

Nel frattempo, l’11 febbraio scorso il consiglio comunale della vicina Gioia del Colle ha concesso la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, in linea con l’impegno dell’ANCI e del suo presidente Antonio Decaro a difesa della novantenne senatrice e dei valori liberaldemocratici affermatisi dopo la sconfitta del nazifascismo. E’ presumibile che il consiglio comunale di Noci, dopo quello di Gioia del Colle, faccia la sua parte dando sbocco alla solenne dichiarazione d’intenti del sindaco del novembre 2019.

José Mottola

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