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Sia un giorno di pace, di serenità, di concordia

Pasqua 2021: distanti ma vicini. Potrebbe sembrare una contradditio in terminis ma la nostra intelligenza normalizza la possibilità in nome e per conto della difesa nostra ed altrui dal possibile contagio. Sentiamoci vicini anche in una gara di solidarietà con i tanti, divenuti tantissimi, cui le restrizioni sociali e di rapporti hanno arrecato danno materiale, economico, affettivo.

Mi ha commosso un episodio di qualche giorno fa: durante un incontro di calcio Serbia-Portogallo, Ronaldo, all’ultimo minuto di gioco, segna un gol che l’arbitro, ingiustamente come dimostrato dai postumi controlli, annulla. Il giocatore, con stizza, si toglie la fascia di capitano e la sbatte sul manto erboso. Un vigile del fuoco la raccoglie e, invece di mostrarla all’arbitro, la prende e, a mezzo di una società di scommesse sportive, la mette all’asta: quasi 64mila euro ricavate e subito girate all’associazione umanitaria “Toghter for Life” che, così, finanzia le costose cure, altrimenti impossibili, per un bimbo, Gavrilo, affetto da atrofia muscolare spinale.

Che Pasqua possa cucire i nostri cuori e “scucire” i nostri portafogli per un’opera di bene, per farci condivide, con qualche altro che ne abbia bisogno, scarcella, uovo e quant’altro. E sarà Pasqua di resurrezione non solo di Cristo-Dio ma anche del nostro cuore. “Dio perdona tante cose per un'opera di misericordia”. Lucia lo dice all’Innominato, (cap. XXI de I Promessi Sposi”) e ce lo ricorda anche oggi.

Sia un giorno di pace, di serenità, di concordia per la mente e per il cuore. Un giorno di riscoperta, tanto più perché ne sentiamo la lontananza, degli affetti familiari, delle relazioni tra amici, compaesani, per un prossimo auspicato ritorno al come prima. Leggiamo insieme i bei versi di Valter Marconi:

Le parole scomposte
e ricomposte in un sillabario
di tempo e di storie
stamattina raccolgono le solitudini
ritrovate dentro le vite
provate dalle abitudini ,
fragili, imperfette
ma che ci danno
il coraggio delle attese
e dei viaggi.
Pesah sia allora questo viaggio
di un giorno, il giorno
della Notte Santa,
santa notte dentro l’oltre tomba
verso un mattino radioso
nato prima del creato,
antico pensiero di vita e d’amore,
sogno di colori.
Insieme al mattino andiamo.
Perché oggi è giorno nuovo
dentro il tempo delle parole
scomposte e ri-composte per dire
pace, bene, serenità, gioia.

Nicola Simonetti

 

Foto: Il Fatto Alimentare

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